"Tre sono i porti al mondo: Giugno, Luglio e Brindisi”, così scriveva l’umanista Salentino Antonio De Ferrariis Galateo per sottolineare la posizione strategica ed altamente favorevole del suo porto. La città infatti, ha da sempre attinto e sviluppato la sua fortuna proprio dall’importantissimo scalo che ha visto muoversi imbarcazioni mercantili sin dai Messapi per raggiungere l’apice della fortuna divenendo porto dell’Impero Romano, per sopraggiungere al Medioevo quando le banchine del suo porto si popolarono di pellegrini e crociati in partenza per la Terra Santa.

“Testa di ponte fra oriente ed occidente” così la nominò Carlo I d’Angiò, proprio per la sua posizione cruciale rispetto alle coste balcaniche.

Teatro di innumerevoli vicende storiche, l’antichissima città di Brindisi, attinge la sua denominazione da una leggenda che la vuole fondata da Brento, figlio di Ercole, mentre la sua fondazione risalirebbe al VIII sec. a.C. per opera dei Messapi; Strabone infatti ci informa che il nome Brindisi deriverebbe dal messapico Brunda ovvero “testa di cervo”, da qui nasce infatti l’emblema della città : due corna di cervo a forma della naturale conformazione del porto interno.

La città ha dato i natali ad importantissimi attori della nostra storia locale, vi nacquero infatti il poeta Marco Pacuvio ,Lenio Flacco, Giulio Cesare Russo che sarebbe diventato San Lorenzo da Brindisi, nostro protettore assieme a San Teodoro d’ Amasea; mentre vi soggiornarono Cicerone, Orazio e Virgilio a cui è intitolata la scalinata che conduce alle colonne romane, luogo in cui morì.

Città naturalmente fortificata e già protetta dal suo porto, con l’alternarsi delle potenze Angioine ed Aragonesi ha visto svilupparsi un arduo sistema difensivo già avviato dagli Svevi. La città infatti si difendeva avvalendosi dei suoi castelli e dell’amplio recinto fortificato che dal castello di terra cingeva l’intero centro cittadino grazie alla presenza delle mura, dei bastioni e delle due porte d’accesso : Porta Napoli e Porta Lecce.

 

Non si includono avvenimenti significativi negli anni delle dominazioni spagnole e francese.

Durante la dominazione Austriaca dal 1707 sino al 1734 si annoverano nel suo territorio disastrosi avvenimenti quali carestie, epidemie e terremoti. Particolarmente significativo è stato il terremoto del 1743, tale evento infatti, provocò danni anche irreversibili alla maggior parte dei monumenti e delle abitazioni.

Ancora annessa alla centralità del porto, nel 1870 Brindisi inaugura il collegamento navale tra Londra e Bombay : la Valigia delle Indie, facendo transitare dal porto il piroscafo Delta. In quella circostanze la città venne caratterizzata da un grande fervore costruttivo,poiché vennero ampliate strade, aperti locali ed inaugurato l’Hotel Internazionale proprio di fronte alla scalo delle Peninsula and Oriental Steam Navigation Company. Il percorso permetteva di guadagnare 3 giorni di viaggio, rispetto ai 25 giorni impiegati transitando da Marsiglia, passando da Brindisi erano impiegati invece 22 giorni. Partendo dunque da Londra, in 44 ore si attraversava l’Europa centrale mentre la partenza dal porto di Brindisi era stabilita per le ore 14 di ogni domenica con arrivo ad Alessandria, quindi Suez, Aden e Bombay. L’importante approdo venne sospeso nel 1914.

Durante i conflitti mondiali, Brindisi ha assunto un ruolo importante e strategico, sopratutto per le operazioni navali. La città inoltre dal settembre 1943 al febbraio 1944, è stata anche capitale d’Italia, ospitando i reali di Savoia. I bombardamenti colpirono fortemente la città, registrando catastrofici disastri a carico di edifici storici ed abitazioni, contando ben 30 incursioni aeree nemiche.

Ancora teatro di importantissimi avvenimenti storici nell’estate del 2008 Papa Benedetto XVI giunge in città per una visita pastorale ,mentre il porto di Brindisi nel 2010 viene promosso dall’Unesco come “Monumento Testimone di una Cultura di Pace”, l’evento è stato commemorato tramite l’emissione di una targa bronzea in rilievo posta ai piedi delle colonne romane che rappresenta il prospetto del porto sorvolato dalle colombe che recano nel becco un ramoscello d’ulivo simbolo di pace.