Su uno dei punti più alti di Brindisi,sorge il monumento simbolo della città, le colonne romane, solitamente ritenute le terminali della Via Appia, farebbero parte di un’antica area monumentale di epoca romana.

 Nel 1528, una delle due colonne, rovinò tragicamente al suolo per essere poi donata nel 1657 alla città di Lecce per volontà dell’allora Sindaco Carlo Stea, che per devozione trasferì i rocchi nel capoluogo salentino, in onore di Sant’Oronzo il quale avrebbe scampato la penisola Salentina da un’epidemia di peste.

Il monumento sorge sulla sommità della scalinata Virgilo, dove vi era l’abitazione del sommo poeta Publio Virgilio Marone, che qui morì nel 19 a. C., dall’esterno, infatti, un’epigrafe commemora l’evento.