Splendida piazza sede di storica architettura: il Palazzo Arcivescovile opera dell’architetto barocco salentino Mauro Manieri che lo realizzò nel 1720 su commissione dell’Arcivescovo De Villana Perlas, presenta sulla balconata del secondo ordine otto statue in pietra raffiguranti la Matematica, l’Etica, la Teologia, la Filosofia, la Giurisprudenza, la Poetica e l’Oratoria.

Accanto la Biblioteca “A. De Leo” il cui fondo bibliotecario comprende pergamene, incunaboli e antichi manoscritti e la Cattedrale, intitolata a San Giovanni Battista, custodisce le sacre spoglie del Santo Patrono della città, San Teodoro d’ Amasea compatrono assieme a San Lorenzo da Brindisi, frate cappuccino del XVI sec. La chiesa fu il luogo in cui Federico II di Svevia convolò a nozze nel 1225. L’edificio, la cui fondazione risale al 1089 è stato completamente ricostruito a seguito dei danni causati da un forte terremoto nel 1743, della primitiva struttura, restano alcuni frammenti dell’antica pavimentazione musiva e sulla sommità dell’abside destro – lato esterno - un iscrizione probabilmente riferibile all’architetto costruttore della chiesa.