Eretto per volontà dell’imperatore Federico II di Svevia nel 1227, la struttura conserva ancora l’impianto medievale trapezoidale, venne poi potenziato ed ampliato ad opera di Ferdinando I d’ Aragona con la costruzione dell’attuale antemurale e dei quattro grandi torrioni agli angoli.

La struttura è stata utilizzata nel 1814 con Gioacchino Murat come “bagno penale”, funzione che svolse anche sotto i Borboni e i Savoia fino ai primi anni del ‘900, quando la Marina Militare lo acquistò per avere la sua base a Brindisi tuttora esistente.